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Cusano Mutri / Una volontà popolare rafforzatasi dopo un articolo apparso sull’Osservatore Romano La comunità ecclesiale ne discuterà nel corso di un’Assemblea in programma sabato 22 febbraio -
L’intera comunità di Cusano Mutri si ritroverà sabato prossimo, alle ore 18,30, presso l’Auditorium della Scuola Media. L’invito è rivolto dai parroci ‘attivi’ sul territorio comunale: don Pasquale Petronzi, don Giustino Di Santo e don Donatello Camilli.Il motivo dell’incontro è legato alla causa della beatificazione e santificazione del Servo di Dio fra Carlo di San Pasquale. Un motivo ben espresso attraverso la nota con cui i parroci si sono rivolti - qualche settimana addietro - a tutte le famiglie della Comunità Ecclesiale di Cusano Mutri. «Come è noto a voi tutti, - introduce la missiva - la devozione popolare manifestata al Servo di Dio... e la conseguente volontà di vederlo riconosciuto dalla Chiesa Beato e Santo sono andate crescendo negli anni. Tuttavia, per motivi contingenti o per incuria, il fatto è stato sempre vissuto come un qualcosa che toccasse ad altri, esulando, ciascuno, dal proprio impegno».La nota dei parroci riprende, poi, l’articolo, apparso il 23 novembre del 2002 sulle colonne dell’Osservatore Romano, il quotidiano della Santa Sede. L’articolo, curato da Monsignor Salvatore Moffa, critico letterario, saggista e professore di Patristica, «Ha rinfrescato nei lettori la memoria del ‘Monaco Santo’ e rinvigorito - illustrano i parroci - la volontà popolare ad iniziare il processo di beatificazione, ha spinto un gruppo di persone ad avere un incontro con S.E. Mons. Michele De Rosa, il quale si è dichiarato favorevole all’iniziativa».Proprio il vescovo della diocesi di Cerreto Sannita - Telese - Sant’Agata de’ Goti, nell’illustrare l’iter processuale, costoso, difficile e lungo («tanto che a volte per vederlo concluso - viene sottolineato - passano molti decenni») ha esortato i promotori a costituire una grande associazione, in cui coinvolgere la cittadinanza. «E’ opportuno, quindi, che tutti facciano parte - sottolineano le tre guide parrocchiali - di questa associazione; chi accetta di partecipare deve impegnarsi a ricoprire dei ruoli e a far fronte, secondo le proprie possibilità, alle varie necessità. Tra l’altro, verrà nominato un Postulatore a Roma ed un vice Postulatore nella Diocesi. Verrà predisposto un Conto Corrente Postale, contestato all’Associazione e al Postulatore, su cui versare le offerte spontanee. Verranno raccolte testimonianze di fede e documentazioni mediche e scientifiche di guarigioni avvenute miracolosamente, attribuite a Fra Carlo, perché necessarie per il processo...».
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